Agenti ChatBot di facebook hanno creato spontaneamente il proprio linguaggio non umano.

Forse il primo vero passo verso l’Intelligenza artificiale del futuro, scoperta fatta con i chatbot.

I ricercatori di Facebook Artificial Intelligence Research (FAIR) durante il test dei loro ChatBot, hanno scoperto che lasciandoli interagire liberamente in negoziazioni questi hanno iniziato comunicare in modo autonomo seguendo delle proprie nuove regole.

Ma cosa sono i ChatBot?

I Chatbot sono dei veri e propri software, nello specifico si tratta di interazione tramite chat con dei bot (abbreviazione di Robot, programma che che accede alla rete attraverso lo stesso tipo di canali utilizzati dagli utenti umani). Telegram e Facebook Messenger sono ad esempio i due piu popolari servizi di messaggistica che utilizzano i ChatBot.

A cosa Servono?

I chatbot consentono la fruizione di svariati servizi attraverso un’unica app, quando prima serviva invece l’appoggio di app specifiche installate nel proprio smartphone o tablet.

Un primo passo verso la vera Artificial Intelligence

I Chatbot di facebook si sono dimostrati negoziatori di grande successo durante i test, ma i ricercatori hanno dovuto letteralmente modificarli, perché autorizzandoli a comunicare tra loro hanno iniziato a sviluppare un proprio linguaggio unico.

I chatbots hanno sorpreso gli sviluppatori proprio nell’arte della negoziazione, fingendo l’interesse a qualcosa di privo di valore per “concederla” più tardi nei negoziati per garantire il miglior risultato. Nessuna strategia umana [programmata], questo è solo qualcosa che hanno scoperto da soli.

Il test messi a punto dai ricercatori della FAIR hanno studiato la negoziazione su un compito di contrattazione multi-questione. Due agenti (Bot) mostrano a se stessi la propria collezione di oggetti (due libri, un cappello, tre palle) e sono istruiti a dividerseli tra di loro negoziando.

Facebook ChatBot negotiation

Facebook ChatBot negotiation

Costruire Macchine/Software in grado di tenere conversazioni significative con le persone reali è davvero impegnativo perché richiede al bot di combinare la sua comprensione della conversazione stessa con la sua conoscenza del mondo e quindi produrre una nuova frase che lo aiuti a raggiungere i suoi obiettivi.
Non siamo ancora al livello della cosidetta singolarità (Nella futurologia, una singolarità tecnologica è un punto, congetturato nello sviluppo di una civiltà, in cui il progresso tecnologico accelera oltre la capacità di comprendere e prevedere degli esseri umani) ma i risultati sono un enorme progresso verso l’AI.

La ricerca evidenzia anche il fatto che abbiamo molto da fare prima di comprendere davvero come possa funzionare l’apprendimento delle macchine.
L’idea che la macchina può creare una propria lingua apre nuovi orizzonti in una realtà ancora tutta da scoprire.

Fonti: FAIR, Futurism, TheVerge, Wikipedia

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